La felicità è sempre stata una questione aperta per l’umanità, In molti hanno cercato di definirla e analizzarla nella sua integrità. C’è quindi sempre stato il forte desiderio di comprenderla per poterla vivere al meglio.

In questo caso bisogna parlare del contributo di Steven Reiss, professore di Psicologia e Psichiatria presso la Ohio State University, e della sua teoria dei 16 desideri di base. Questo studio nasce in seguito a un ricovero negli anni ’90 dove Reiss, vedendo la gioia e la devozione nel lavoro delle infermiere , si fece diverse domande sul legame uomo-felicità. Il professore si interessò a cercare risposta a questo quesito, rientrando nella ricerca motivazionale e scoprendo che la struttura del desiderio umano era raramente valutata e non esisteva un modello analitico ad esso legato.

Dopo essersi ripreso, iniziò una serie di studi sul desiderio umano. Nella sua ricerca attiva chiese a migliaia di persone di diverse culture e background le loro motivazioni interiori e in seguito scoprì che ci sono 16 bisogni e valori fondamentali, che ha chiamato “desideri di base”.

I desideri

  • Accettazione – il bisogno di essere apprezzato
  • Curiosità, la necessità di acquisire conoscenza
  • Mangiare, il bisogno di cibo
  • Famiglia, incoraggia le persone a trascorrere del tempo con i propri figli e a mettere al primo posto i loro bisogni.
  • Onore, la necessità di essere fedeli ai valori consueti dell’etnia, della famiglia o del clan di un individuo
  • Idealismo, bisogno di giustizia sociale
  • Indipendenza, la necessità di essere distinti e autosufficienti
  • L’ordine, la necessità di ambienti preparati, consolidati e convenzionali
  • Attività fisica, la necessità di impegnarsi in attività fisiche, come lo sport.
  • Il potere, la necessità del controllo della volontà
  • Bellezza, è il desiderio di esperienze esteticamente accattivanti
  • Risparmiare, il bisogno di accumulare qualcosa , influenza il modo in cui le persone si prendono cura delle cose che possiedono e il loro atteggiamento nei confronti della spesa
  • Il contatto sociale, il bisogno di relazione con gli altri
  • Status sociale, motiva le persone a valutare ricchezza, fama e prestigio
  • Tranquillità, influenza gli atteggiamenti verso la sicurezza, pericolo, avventura e rischio
  • La vendetta, il bisogno di contrattaccare un’altra persona e motiva lo spirito competitivo

In conclusione, possiamo quindi affermare che la felicità e il desiderio sono strettamente legati l’uno all’altro e la  mancanza di uno incide sull’esistenza dell’altro. Reiss per questo ci aveva visto lungo ed evidenzia che la felicità corrisponde alla speranza che l’oggetto desiderato giunga a noi,  il tutto quindi risiede nel riempire il vuoto che si crea.

BIBLIOGRAFIA

16 Basic Desires Theory Sarah Mae Sincero https://explorable.com/16-basic-desires-theory

Reiss Motivation Profile, The science of Motivation® h ttps://www.reissmotivationprofile.com/